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Il Natale di san Francesco
Il Natale di san Francesco

Il Natale di san Francesco

Nota a margine di una serata semplicemente bella.

I nostri piccoli artisti ci hanno deliziato facendo emozionare per la compostezza delle loro performance. Lo spettacolo però ha lanciato in tutti un messaggio che va oltre e che implora di essere colto.

  • Il successo è stato il frutto di una sinfonia di parti e movimenti. Tutti i ragazzi hanno dato il loro apporto stando al loro posto, muovendosi al momento giusto, non ostacolando il formarsi di un percorso fatto di parole, suoni e colori. Il tutto ha funzionato perchè ognuno ha fatto bene solo la sua parte. Sì, l’armonia, la bellezza, ciò che riscalda il cuore e rende un ambiente meraviglioso è possibile solo se tutti fanno bene la loro parte, evitando di sovrapporsi agli altri e tantomento dilenguandosi o scomparendo. E’ parso quasi un appello ad armarsi di coraggio rivolto a tutti: la bellezza è la composizione derivante dall’impegno corale della comunità, nessuno escluso.
  • Se i ragazzi hanno emozionato stupendo anche i più scettici è perchè in tanti hanno dedicato loro del tempo. Antoine de Saint-Exupéry ribadisce ne “Il piccolo principe” un principio proprio della tradizione sapienziale: “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa, che ha reso la tua rosa così importante”. La nostra unica, vera ricchezza è il tempo. Donare tempo significa donare vita; perdere il proprio tempo per l’altro è una forma alta di amore. Avremo una generazione di persone che stupiranno se sapremo donare loro del tempo appassionandoli a prendersi cura delle potenzialità che li rendono unici e quindi preziosi.
  • Eravamo in chiesa, non in un salone anonimo. Il tutto si è svolto in un luogo sacro. Qualcuno si è potuto anche scandalizzare. Di certo non il buon Dio, che una volta tanto non ha nascosto la testa fra le mani per mascherare delusione e solitudine per quanto siamo capaci di combinare. Sono certo che anche Lui ha seguito con trepidazione lo spettacolo dei piccoli sorridendo al pensiero che sì, sono proprio come li ha sognati e disegnati dall’eternità: fatti per stupire! L’applauso più emozionato è stato il Suo: e per una volta abbiamo vissuto insieme con Lui la gioia di esserci …

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